12 ottobre 2007

Capita.

Capita di fare qualcosa anche se non se ne ha voglia. Capita di scrivere un post nuovo anche se non si vuole parlare di niente. Capita anche, fra una ditata e l'altra su vari tasti, di pensare a qualcosa di importante ed allora il post prende improvvisamente un'altra piega.

Artemisia80 ha parlato sul suo blog di un fenomeno orribile, ovvero il trionfo di blog dove ragazzine anoressiche vengono portate in trionfo da sconosciute coetanee perché sono riuscite a non mangiare nulla per una settimana. Si diceva che il pericolo peggiore è una sorta di emulazione che possa prendere piede nelle deboli menti di chi si fa ispirare da tutto ciò che vede e tutto ciò che legge. I complimenti fatti a chi si sta suicidando sono una delle punte massime dell'idiozia umana. Certo, ragazzine, giovani menti ancora incapaci di accompagnare serenamente per il mondo i corpi che le ospitano, ma pur sempre un forte e stridulo campanello d'allarme.
Io vedo le mie allieve quasi tutti i giorni, rivivo nelle loro espressioni, nei pochi momenti di solitudine che le dinamiche della scuola gli permettono, i disagi, le speranze, le paure, i sogni, i primi amori con tutto ciò che ne consegue di tanti anni fa', quando anche io mi nascondevo dietro quelle stesse espressioni, quegli stessi sguardi.
Sono quasi tutte ragazze forti e questo mi fa stare bene. Nonostante tutto cerco di regalare loro, in modo velato, la curiosità, la voglia di superare piccoli ostacoli, la capacità di sognare mantenendo i piedi nelle scarpe giuste, sperando di regalare loro non solo la chiave per poter comprendere, convivere, condividere l'arte e magari anche per viverne, ma anche la capacità di saper vivere bene la propria vita, senza sprecare nessuna occasione per gustarsi ogni esperienza, positiva o anche (e soprattutto) negativa.
Mi rendo però conto di quanto sia naturalmente facile e facilmente naturale, per loro, seguire il gruppo, seguire la "moda" mentale, spesso lasciandosi prendere la mano in battaglie inutili e sciocche solo perché non si sono fermate un attimo ad analizzare la situazione con il proprio cervello.
Ci siamo passati tutti, ma i tempi sono diversi, gli usi e costumi sono più subdolamente pericolosi e ci si può ritrovare, come nel caso del post di Artemisia80, a vantare le proprie prodezze da anoressica su di un blog e ad essere incitati, idolatrati, addirittura emulati.
Questo non è un post per i giovani, ma per chi ha qualche annetto e tanta esperienza in più. Non pretendiamo di aiutare imponendo regole, considerandoli semplicemente giovani ed inesperti, ma fermiamoci, prima di agire, a pensare approfonditamente a come eravamo noi a quell'età, a cosa non volevamo sentirci dire, a cosa ci sarebbe piaciuto e servito sentirci consigliare e, soprattutto, facciamoli PARTECIPARE! I giovani hanno bisogno, come chiunque, di partecipare alla vita, al mondo, senza essere ghettizzati o, ancor peggio, finire con l'autoghettizzarsi. Se non ci diamo da fare, non spaventiamoci, poi, se queste creature ci ricordano tanto degli zombi, come già ho scritto qui.


Buon fine settimana.

8 Comments:

Anonymous Lario3 said...

Viva Artemisia :-D
Grazie mille per il commento, CIAO!!!

ottobre 12, 2007 12:15 PM  
Anonymous Vi0la said...

Post vero e tristissimo, tristemente attuale e che, come hai detto tu, si legge meglio dall'alto o dal basso di una certa età. Nulla da aggiungere purtroppo.
Per quanto hai detto da me l'immagino baritonale ahahah ed ho sorriso ^_* grazie e buona giornata a te

ottobre 12, 2007 12:47 PM  
Blogger Arte said...

bellissimo il tuo post e grazie per avere segnalato il mio! quello che dici è vero però molto spesso è difficile fare qualcosa; quelle ragazze dei blog di cui parlavo non vogliono avere aiuto... diventano aggressive se si tenta di fare qualcosa e parlano in codice per non farsi comprendere da chi vuole aiutarle. agire in questi casi è davvero difficile :(

ottobre 12, 2007 1:08 PM  
Anonymous maestrobuitre said...

@ ViOla: c'hai preso!

@ Arte: lo so, è difficilissimo fare qualcosa, è una sorta di muro adolescenziale mostruosamente esasperato.... forse l'unica strada per noi non addetti ai lavori, potrebbe essere una sorta di prevenzione, come pressappoco consiglio di fare nella conclusione riflessiva del mio post...

Saluti

ottobre 12, 2007 1:22 PM  
Anonymous anneheche said...

E' terribile il fenomeno da te denunciato!
Ma ci vorrebbero dei medici...
(Parlo per esperienza: una mia amica nega persino l'evidenza!! E io la sento vomitare in bagno).

ottobre 12, 2007 8:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ho letto che in una gara sul digiuno piu' lungo ha vinto un uomo che ha digiunato per 41 giorni. Mi hai consigliato di leggere 1984 di Horwell, lo cerchero'. La RAI ha annunciato per il 21 p.v. il film "Guerra e Pace" di Tolstoi. Son ben 4 volumi. I personaggi parlano spesso in francese e nel testo e' tradotto in italiano con scrittura corsiva. Sono curiosissimo di vedere come cio' e' trasportato nel film.

ottobre 14, 2007 8:08 AM  
Anonymous branzino said...

a me fa sinceramente paura questo atteggiamento ... non c'è nulla di cui effettivamente esserne fieri e orgogliosi

ottobre 19, 2007 9:11 AM  
Anonymous joe.d said...

Ci vorrebbero più insegnanti come te e più genitori che si ricordano com'erano da ragazzi, sopratutto che si ricordino le belinate che hanno fatto e le motivazioni.
Adesso che ho figli capisco ceti atteggiamenti e certe preoccupazioni dei miei genitori.
Corsi e ricorsi.
ciao e buon fine settimana.
joe.d

ottobre 20, 2007 10:04 AM  

Posta un commento

<< Home


Heracleum blog & web tools