23 ottobre 2007

Estenuante




Capì il suo potenziale quando ormai le porte erano già state tutte chiuse. Da lei. Una corsa estenuante verso una realizzazione trasformata in guerra autodistruttiva, fino alla sconfitta definitiva.
O la vittoria definitiva.
Punti di vista, lei contro lei.
Darsi all'inedia, alla disperazione, al senso dell'inutilità per difendersi da un'eventuale successo che porterebbe scompigli troppo grandi ed ingestibili.

Troppo.

Quando nulla era più possibile, allora capì, fu costretta a capire che vivere è un mestiere normale, che poteva fare di più o di meno a suo piacimento, che era in gamba. Ora fin troppo. Tanto da non esserlo più in senso lato.
Portare quella cassa fu un impegno estenuante.
Dimenticata dopo qualche passata di Voltaren.

"Potenziale sprecato"
ora e per sempre ripete.

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