31 maggio 2007

Tengo duro!


Ho deciso di dar da bere al bloggorticello quotidianamente. nonostante la fretta, nonostante gli impegni, nonostante i ritardi.

Nonostante il venerdisabatodomenica che non sono vicino al mio pc e non posso tenere fede alla mia promessa, ma tanto è con me, quindi non ferisco nessuno. Perciò, ora che posso, in questi tre minuti di fretta, prendo il mio annaffiatoio, lo riempio di acqua concimata (e quanto è concimata!!!) e posto garrulamente mentre voi, o poveri e sempre meno malcapitati lettori, date una sbirciata per vedere come va a finire.

Va a finire che devo andare delle mie allieve e c'è caldo, non voglio correre e sudare, perciò qui concludo e ci si lunedì.



Delirio adolescenziale.



Mi riesce ancora.



A fatica, ma mi riesce.



Saluto!

30 maggio 2007

Che poi...

che poi,

mi chiedo:

che male c'è

ad essere asociali?

29 maggio 2007

Diamo a Francesco quel che è di Cesare!

Ebbene, lo sproloquio...cuio...cquio...qquio...kuio..... no, buona la prima, e poi si sa, qui funziona così; senza considerare che questa volta è pure sacrosanto che vada in questo modo!
Si diceva: lo sproloquio di ieri (qui sotto) è di Francesco Baccini, ergo. Si, ergo punto. Non c'è un ergo ma non mi andava di cancellarlo. Sto battendo con profonda attenzione per evitare di postare strafalcioni oltre alle idiozie. Non so se ci sia riuscito, non rileggo e pubblico. Ma prima posto una giusta immagine del malandrino in questione.





Francesco, sei un marpione! Ho cercato per ore una tua foto vecchia pre trapianto di pelo cranico ma le devi aver bruciate attentamente. Impedendomi, fra le altre cose, di propormi in un gesto di pura e gratuita perfidia!
Saluto!

28 maggio 2007

E la sera...

...scende giù come un paracadute.
Tu ti fai il manicure, io che guardo Dancing Day e i miei sogni stanno lì, davanti alla tv, mentre tu...
tu ti fai il manicure.

La tua faccia è un videoclip con degli strani colori.
Tu ti fai il manicure, io che unghie non ne ho più, io che amo solo te è un anno che son giù ma tu...
Si, tu ti fai il manicure!

E guardami!

Sono un tipo volitivo, se m'impegno faccio i flash!

Ma ora voglio solo...

No!

Non pensare più a te!

Non pensarci perché non c'è più amore...




(nulla di tutto questo è autobiografico. E nemmeno farina del mio sacco. Lascio a voi indovinare di chi siano questi versi animali, se vi va, ma anche no. E' che piove, e mi è venuta in mente questa canzone...)

23 maggio 2007

Oggi mi trovate su CAFFE' LETTERARIO.

Venite, venite a leggere. Anche gli altri post. Sono scritti da meritevoli figuri!
A presto su NonnA..

Saluto

14 maggio 2007

Endecasìllabe


La parola, che udì tuonare dalla sua bocca, fu il risultato di un sinistro gruppo di lettere che, come fischianti saette, si diedero appuntamento in un unico significato su cui c'era poco da fraintendere o ragionare.
Non poteva crederlo! Dopo anni passati nel silenzio di pensieri, percepiti fra le ponombre delle felci, queste vibrazioni, portatrici di comprensibili suoni, lo ridestarono da quello che, ormai da troppe vite, era diventata la sua esistenza.
Piatti momenti cuciti in un'enorme coperta, tanto fragile da non saper difenderlo nemmeno da una brezza estiva.

Una parola.

La fortezza dei suoi pensieri e delle sue sicurezze, un castello di sabbia alto cento anni luce e grande due universi, implose, facendolo ritrovare proprio dove si trovava da più di un'ora e mezza. Sdraiato sulla sua amaca, fra due dei suoi alberi migliori, in quel giardino incantevole e incantato, con il cielo ben visibile ma al riparo dall'aggressività della luce calda.
Una parola.

Una mandria di bisonti che si ferma, all'unisono, smettendo ogni rumore.
Stava lì, nel mondo reale, immutato per se stesso e per gli altri, ma totalmente sconosciuto ed inesplorato da lui.


Una parola: papà!




08 maggio 2007

Beh?!?!?

Allora!?
E' estate da Natale e quest'anno
niente

Ma che diamine!!! Io guardo in basso e vedo solo un fiorire di scarpe ginniche! Cos'è, quest'anno la nuova moda estiva è farsi venire le ciocche?

Ma per favore! Non potete privarmi dell'unico aspetto positivo dell'estate! Mettetevi scarpine degne della stagione. Grazie!

02 maggio 2007

Sono stato condannato da un impostore

Il tedesco è arrivato anche qui. Lo hanno estratto dalla pellicola di Poltergeist (ecco spiegata la fumata bianca) per mettergli gli abitini candidi da diretto intermediario fra Dio e l'uomo. Gli hanno dato un'infarinatura delle sacre scritture, gli hanno spiegato come funziona la questione delle decisioni importanti e lo hanno messo sul trespolo.



Credo che la chiesa si debba dare una svegliata, stiamo andando verso un'era di ateismo estremo da un lato e di estremismo religioso dall'altro. Non c'è più dialogo, non esiste un punto d'incontro e la spiritualità (cosa sacrosanta e propria di ogni essere umano) è la prima vittima di questa mole di atti contro l'uomo.

L'anima è perduta. Dio è morto.

Se ci si schiera si perdono, senza possibilità alcuna, la via della ragione, la strada della coscienza, la certezza di non essere totalmente smarriti ed abbandonati ad un destino crudo dopo un'esistenza inutile (giusto una molecola di un virus distruttore del corpo che lo ospita, la Terra, nel nostro caso) o la certezza di una vita eterna sacrificando la vita reale.

In ogni caso si perde il rispetto per la singola esistenza e per la sua importanza.

Il discorso non può essere da blog, troppo lungo, troppo bisognoso di essere approfondito con un dialogo vivo, fatto di voci, di orecchie, di tempo.


Ma non potevo esimermi da una breve ed accennata lamentela travestita da polemica soprattutto dopo che, da oggi: il papa condanna questo blog!

01 maggio 2007

Qui


Oggi è festa.

Festa?

Si, il primo maggio, festa dei lavoratori!

E allora, cosa ci faccio qui?

Tu non stai lavorando.

Hai ragione. Faccio e disfò. Compongo e scompongo.
Vorrei il pongo.

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