27 settembre 2007

Poeti


D'eternità mi spoglio
per vestirmi
di semplici momenti.

Non sapeva più cosa scrivere, il povero Eugenio. Una vita dedicata alle parole, una vita risolta con le parole.
Accompagnando fuori dalla mente, per un tuffo nel vento, ogni suo pensiero.
Ermeticamente, duramente, simbolicamente, argomenti di comune interesse proposti con poca immediatezza ma con profonda meditazione. Ma ora non sapeva proprio più che cosa altro scrivere.
Così dichiarò semplicemente le sue intenzioni, abbandonò la parte eterna ed immortale che la sua arte gli aveva ormai regalato, prese il cappotto ed uscì. Entrò in un bar, inspirò ogni più inafferrabile profumo.
E sorrise.

(Oggi siamo anche qui. Scendete, scendete fiduciosi...)


25 settembre 2007




Destino


Conosce
ma tace.
Attende
nel silenzio
avvolto
che delle entrate
siano giuste
le scene
nel silenzio attese.

Noncurante dell'esito.

Monologo taciuto.

Verso attese
uscita
silenziosa
avvolto
in conoscenza.

Tace.




24 settembre 2007

Se improvvisamente ti accorgi di vivere nella giungla, devi adattarti alle leggi che regnano in questo habitat e farti belva a tua volta. La peggiore.


Questa mattina sono uscito di casa con un ingombrante, pesante pacco da portare in studio.


In fondo alla mia via c'è una scuola e, come è ovvio, vi stazionano dinnanzi, stile pinguini sul pack, varie centinaia di studenti. Sono stato guardato in faccia da tutti quelli che intralciavano il mio percorso e NESSUNO di loro si è degnato di rendere il mio cammino più agevole spostandosi di mezzo centimetro per lasciarmi passare.
Al quinto, vano "permesso", ho deciso di abbassarmi al loro infimo livello di maleducazione e li ho caricati tutti tracciando una perfetta retta tra me e la mia meta. Sono degli zombi, ne ho travolti a bizzeffe e nessuno che si sia permesso, a questo punto anche con ragione, dato il mio comportamento, di lamentarsi per i colpi presi, non certo, vi assicuro, delicati.
Sono terrorizzato da queste nuove leve. Senza un briciolo di personalità, di amor proprio, di educazione, di odore umano.

Ragazzini, svegliatevi, per favore, che di questo passo venite su dei perfetti automi degni dei padroni che li comandano!

21 settembre 2007

Di Grillo e di altre sciocchezze...

L'Italia si divide in più di una posizione.
Chi lo considera un terrorista, chi un buffone, chi un grande personaggio.
Io credo che ci sia una cosa che non possa essere opinabile e che metta comunque tutti d'accordo:
Beppe Grillo fa informazione. E non contro-informazione, come tanti dicono, no. Fa proprio informazione!
La cosa che più dovrebbe far preoccupare chiunque è proprio questa, ovvero la necessità di dover ricorrere ad un personaggio dello spettacolo per sapere che cosa realmente accada in giro mentre i Signori Telegiornali ci rintronano con:

  • Servizi ciclici sul clima ed i disagi o disastri connessi, senza farci sapere che esistono soluzioni che ognuno di noi può mettere in pratica con facilità e magari risparmiandoci dei soldi, per risanare le ferite del pianeta e magari migliorare la situazione climatica.
  • Servizi su mamme che affogano figli e figli che accoltellano mamme, senza dirci che il tal politico che abbiamo votato sta truffando la nostra fiducia pulendosi le scarpe con le promesse che ci hanno fatto credere in lui.
  • Servizi sulle tette nuove della tal velina o del matrimonio del tal calciatore, cercando di farci dimenticare, con visioni di tette e sempliciotti diventati inspiegabilmente idoli di folle, che a partire dal nostro condominio per arrivare fino alla Casa Bianca, ci sono tante di quelle falle che siamo prossimi all'annegamento definitivo.

Beppe Grillo non è il massimo della coerenza per certe cose (distrusse un PC gridando che fosse un aggeggio demoniaco e pericoloso ed ora ha un Blog...), può essere considerato violento nel suo modo di esporre le proprie idee gridando, ho sentito anche dire che sia pericoloso perché qualche pazzo fanatico potrebbe prendere una pistola e..., ma non dimentichiamoci che i fanatici ci sono da sempre e prendono pistole per molto meno, penso che sia un pericolo decisamente più improbabile di donne e uomini di colore picchiati in nome di ideologie politiche di un partito o di proposte di legge fatte su misura e seduta stante per salvare dalla gogna il tal politico, senza pensare alle eventuali conseguenze...

Beppe Grillo sarà anche preoccupantemente sovrappeso, ma di sicuro dice come stanno le cose, parla sempre di consumo alternativo, cosa che pochi fanno (e, nel caso, all'interno di piccoli ghetti filosofici), forse perché la maggior parte delle guerre finirebbe e non sia mai! ché le guerre portano soldi e mantengono il divario abissale tra potenti e poveri a livello mondiale.
Chi ha tempo, voglia e possibilità di farlo ed è un curioso attivo, grazie alle sue informazioni, può approfondire le questioni che propone, facendosi una sua idea, chi non può, non ha tempo o voglia di farlo, viene comunque informato su certe cose.
Se ci limitiamo ai Signori Telegiornali, abbiamo poco da approfondire, sempre che non ci portino in casa la velina, per vedere se le sue tette finte siano fatte bene o no.
Perciò pensiamola pure liberamente (anche se, grazie alla televisione, è sempre più una magra illusione, ma questa è un'altra storia. O un altro post...) pensiamola liberamente, dicevo, sui comportamenti bislacchi del vecchio Grillo, ma non neghiamo l'evidenza:
ci tiene informati come pochi sanno fare!
Basti pensare che, come ha fatto notare la Guzzanti, il Monsignor Telegiornale Tiggì Uno, ha appena accennato al V-Day con un servizio di 29 secondi! Altrimenti, aggiungo io, sarebbe stato costretto a spiegarne il perché e ad approfondire alcune tematiche, trovandosi obbligatoriamente nella posizione di dover fare informazione. E sarebbe stata la fine di un regime di omertà.


Per i soliti pochi che forse commenteranno il post: sappiate che fino a lunedì mattina starò lontano dal mio blog, per eventuali repliche dovrete aspettare, nel frattempo sbizzarritevi e passate un buon fine settimana.
Magari all'insegna di un po' di sana vera informazione.
O all'Ikea.




19 settembre 2007

Dermopatico


I nuovi mezzi dei trasporti pubblici genovesi fanno schifo! Davanti e dietro, dove si sale, hanno creato inutili corridoietti dove passa una sola persona, creando ovvi disagi di vivibilità, inoltre gli appositi sostegni sono ad un'altezza watussica, peraltro posizionati a casaccio e nemmeno ovunque, come un tempo; provate a salire dalla porta anteriore dei nuovi bus lunghi e ditemi dove ci si potrebbe tenere, se non l'un l'altro in un abbraccio di sudata e viscida solidarietà da disagiati.

Certo è anche vero che siano dotati di carrellino per montare su le carrozzine dei disabili (ottima cosa, almeno questa!) nonché di mancanza di scalini per salire.

Peccato che, per ovviare a questo abbassamento di livello, abbiano pensato bene di mettere la maggior parte dei sedili su dei ripiani, sotto i quali stanno ruote, motori, impianti elettrici e vattelapesca di quantaltro, a volte con addirittura DUE scalini da salire, sempre senza appositi sostegni vicino, rendendo l'utilizzo dei seggiolini praticamente impossibile a persone anziane o a quanti altri abbiano il diritto di sedersi.

Già non esistono più giovani che cedano il posto, se aggiungiamo queste problematiche, possiamo andar tutti per viole!

Insomma, lungi da me il voler fare il cattivo in virtù di una più sana praticità, ma per abbattere una barriera architettonica per pochissimi (giuro, avrò visto si e no due paraplegici prendere l'autobus in trentanni suonati di vita, con o senza i bus nuovi) ne hanno alzate il doppio per chi, invece, degli autobus si serve quotidianamente. Una soluzione per tutti, ad esempio, era troppo difficile? Forse si, dati i risultati.

Per me è solo un fastidio a livello molto più morale che fisico, sono abbastanza forte e sano da poter reggere alle famigerate ore di punta, figurarsi quando tutto è più vivibile, ma non posso sopportare l'idea che chi fatica a muoversi sia così fastidiosamente mal servito e mal tutelato.

E poi non lamentiamoci se la gente vada in macchina anche solo per andare a buttare la rumenta!*



(*spazzatura, immondizia. Anche persona poco piacevole intellettualmente. Come chi ha fatto i nuovi, stramaledetti, rincoglioniti autobus...)


Saluti.

18 settembre 2007

Piccolezze...



Mi chiedo in continuazione cose e spesso mi rispondo. Se la risposta non mi piace, ne discuto ancora. Raramente la soluzione trovata è "La" soluzione. Più spesso è una delle tante, talvolta pure sbagliata, ma almeno non ci annoiamo.

Sbagliata una, se ne ritenta un'altra, senza bisogno di fumate bianche o di aspettare la morte clinica dell'ultima soluzione papabile.

Mi chiedo se sia normale ogni giorno.

A questo quesito, e solo a questo, mi rispondo con "La" soluzione: no, non è normale, ma è bello, impegnativo, curioso, divertente e, soprattutto, ci fa stare bene ed importante è che noi si stia bene. Io, Me, IlSottoscritto e qualche altra timida presenza.

Se stiamo bene siamo una squadra invincibile e allora possiamo coinvolgere nelle nostre scorribande anche qualcun'altro.

Come ho (abbiamo) fatto con Lei.

14 settembre 2007

ECCOCI QUA...

...siamo venuti per poco perché per poco si va.
Questa lunga assenza mi ha rigenerato, i miei sette neuroni, al sole ed al vento della Grecia, hanno pensato bene di mettere al mondo alcuni neuronini! La comitiva sale così a 27 (non mettetevi a fare i conti, i neuroni vivono in un mondo tutto loro).
Questa buona novella è indice di ritrovato spirito d'iniziativa e buona volontà, perciò possiamo intonare un antico tropo sul testo "siamo tornati e siamo una fucina di idee!"
Ovviamente, per un degno e naturale filo conduttore col passato, come ho salutato per l'arrivederci, così risaluto per l'eccomi qua! ovvero: con un post inutile e, soprattutto, con una prossima assenza dovuta al fine settimana ed alla connessione pessima che mi ritrovo a casa, perciò rimando le boiate di NonnAbelarda a quando mi troverò comodo e Megabaittoso nel mio studio.
Per motivi di pesantezza del destino dovrò aspettare mercoledì prossimo, ma non resistevo più a stare lontano dal mio piccolo, delicato ed ultimamente indecoroso bloggorticello, perciò:

ECCOCI QUA...

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