30 settembre 2012

SCUSATE L'ASSENZA

Ero impegnato a non fare la Rivoluzione...

27 settembre 2012

RIVOLUZIONE!

La Polverini convoca la Giunta e nomina nuovi direttori generali, tra cui due già sospesi dal Tar del Lazio.
Facciamo o no questa rivoluzione?
Quando mancavano cultura e igiene e si viveva come scimmie vestite quando succedeva una cosa del genere la Polverini di turno finiva culo all'aria e nella migliore delle ipotesi linciata dal popolo.
Ora accendiamo la tv e basta che ci sia Maria De Filippi siamo tutti contenti.
Nichilisti del cazzo che non siamo altro!
A questo punto comincio a sperare negli ecuadoreni, almeno quelli sono teste calde, appena inizieranno a toccare anche i loro culi forse faranno la rivoluzione per noi.
A quel punto però non dovremo lamentarci se saremo costretti a parlare spagnolo!
Facciamo una bella cosa, prendiamoci per mano e andiamo A FARE IN CULO TUTTI QUANTI!
Facciamo schifo, nessuno escluso: Italia terzo mondo! Vogliamo mettercelo in testa o no?
Che tristezza.
Io che sto scrivendo faccio schifo e tu che stai leggendo anche. Ok, siamo indignati, ci rendiamo conto della meschinità dei politici, ma di concreto: che cosa stiamo facendo? Io scrivo un post che è meno che inutile e poi penserò al mio lavoro e ai miei cazzi e tu?
Altro che dire "me ne vado dall'Italia" ma muoviamo il culo e riprendiamocela!
Fanno le rivolte in Madagascar per cose del genere e noi ce ne stiamo sprofondati in poltrona a lamentarci, indignarci e guardare RealTime.
Ma andiamo a cagare, per favore!

25 settembre 2012

L'Arte

L'arte è vettore di pensiero. E' necessario, per chi accoglie il gesto artistico (che sia suono, colore, segno, scultura, movimento, parola...), essere predisposto all'accoglienza, cioè ripulirsi da aspettative e pregiudizii e lasciarsi libero di "accogliere" il gesto. Il messaggio arriva da sé, lampante o criptico, che si faccia accorgere di essere entrato in sintonia con la nostra percezione o che rimanga silenzioso e latente appena sotto la nostra pelle.
Attraverso l'arte, da sempre, uomini saggi, colti, o con qualcosa da dire hanno potuto esprimersi e "comunicare" tra loro e con chi avesse la capacità e il privilegio mentale di fermarsi un attimo ad "accogliere".
Il male dei nostri tempi è che l'Arte è stata declassata esclusivamente a mero intrattenimento, dove anche una semplice canzone, che un tempo sarebbe rientrata a pieno diritto nell'identikit di "Arte", non esprime altro che la voglia di essere il primo e di fare soldi. Di vivere "alla grande", e non di "partecipare" e "condividere", di esprimere realmente un disagio o un messaggio di bellezza e proporlo ai propri simili e a chi più possibile, nel tempo. Tanti ne sono convinti, ma sono semplici pupazzi di un meccanismo di plastica più grande di loro, di una enorme macchina da soldi.
Così come un film, che si giudica a "incassi al botteghino", dove ormai è più importante l'effetto speciale spettacolare o il 3D pazzesco e mirabolante che non la cura del dettaglio nelle inquadrature, nelle luci, nei suoni e silenzi, nella scelta degli attori e nella loro forza.
La nascita della borghesia in tempi ormai andati che si atteggiava da nobile assistendo a esibizioni artistiche (che fossero suono, colore, segno, scultura, movimento, parola...)  hanno contribuito alla ghettizzazione dell'Arte. Per non sentirsi fuori luogo, ignoranti, non all'altezza, i borghesi o i "nobili popolani" boicottavano e deridevano ciò che non capivano (Quando la gente non capisce più, ride - Emile Zola) lasciando così che alcuni potenti che da sempre hanno tentato di boicottare e zittire il pensiero dei saggi (o semplicemente dell'uomo) avessero degli inconsapevoli alleati, troppo numerosi da poter fermare.
I media, la pubblicità, i soldi, la superficialità, i potenti delle tv hanno fatto il resto ed eccoci infine arrivati:
Signore e Signori ecco a Voi il MedioEvoElettrico: il terzo millennio!
Io butto granelli negli ingranaggi, perché il Mondo non si può cambiare, ma fra i pochissimi che avranno letto queste righe forse qualcuno proverà a soffermarsi un po' di più su certi aspetti, forse ci penserà il tempo del post e di un caffè, forse non sarà d'accordo (peccato), ma il mio granello nel meccanismo l'avrò comunque infilato, sentendo, al momento di cliccare su "PUBBLICA", di avere fatto la mia parte anche oggi.
Commentate pure, tanto leggerete in quattro se va di lusso, ma prima di sparare superficialità sull'importanza dell'intrattenimento, sul fatto che l'uomo abbia bisogno di svago senza pensieri, soprattutto in tempi duri come i nostri, che l'arte (e qui scrivo minuscolo) deve essere alla portata di tutti (le canzoni popolari, nelle quali si cantavano favole, o vita vera, o atti di eroismo erano alla portata di tutti, ma non erano forse anche loro, nella semplicità del linguaggio artistico usato, un vettore di pensiero? Così vi ho dato un aiutino...) ecco, per favore, ripensateci meglio. Per il resto liberi di fare quel che volete.

21 settembre 2012

E DOMANI (?)

non saprei

19 settembre 2012

E IERI

Oggi è ieri. 
Poi c'è anche oggi che è oggi, stiamo tranquilli e beati, 
no panic, 
ma l'altro oggi è ieri. 
E' stato un buon oggi, ieri. 
Speriamo che anche ieri sia un buon oggi. 
O meglio dire che oggi sarà un buon ieri. 
Comunque: 
domani è un altro giorno, 
come disse nonna Papera.
Buona giornata, qualunque oggi sia.

18 settembre 2012

E OGGI

E oggi è oggi. 
Evviva! 
Pensate se oggi fosse stato già domani o sarà gia ieri! 
Un gran problema, mica ci saremmo ritrovati tanto bene in un intoppo temporale simile.
Invece oggi è oggi.
E tanto fa.
Meno male!

13 settembre 2012

La guerra

Credo che, per quanto tutto quel che capiti nel mondo sia bene che venga messo a conoscenza di tutti, comunicare con una punta di sadico allarmismo da parte dei giornalisti i vari attentati, omicidi, gurriglie e guerre sante la mattina, la sera, durante il giorno, ci bombardi negativamente facendoci diventare pericolosamente e inevitabilmente sospettosi, paranoici, razzisti in modo viscerale e nichilisti.

Stiamo attenti! 

Il mondo non è l'inferno. 


Parafrasando il significato, e non la frase stessa, cito De André:  
"L'inferno esiste solo per chi ne ha paura".

Spero di essere compreso. 
Non voglio scrivere altro, mi piace pensare che abbiate volgia di usare 
intelletto 
fantasia.

Buona 
vita 
tutti!

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