26 ottobre 2007

Amore


Il Sole usciva tutte le mattine presto per fare il suo dovere, qualche volta bighellonava, altre volte si stancava, altre ancora vedeva cose nuove, entusiasmanti. Ma passava le giornate sempre allegramente, cantando, facendo il suo dovere per piacere e per sentirsi vivo. La sera, quando incontrava la sua amata Luna, aveva una sacco di cose da raccontare e ancora tanta energia da esaurire!
Luna raccontava timidamente di ciò che aveva sentito nella notte di là, durante il suo lavoro, di quello che aveva fatto, della luce che aveva donato.
A volte Luna diceva che la notte, di là, capitavano cose strane, a volte sbagliate, altre incomprensibili...
Sole rispondeva gaiamente che solo lei poteva sapere di cosa stesse parlando, che la notte ha poca luce per natura e che tutto va in modo diverso quando c'è luce o quando fa buio.
Luna era triste, non si sentiva apprezzata né capita.
Sole faceva sempre tutto con energia, con gioia, senza cedere mai alla stanchezza, la luce era necessaria, la stessa Luna ne aveva bisogno, pensava, e lui, anche se stanco, si faceva forza e si dava da fare.
Luna era diversa; per lei, così piccola, era difficile illuminare, così lo faceva quando e come poteva.
Sole le fece notare che spesso lei, la Luna, si illuminava solo a metà, o appena, per poi non illuminarsi per niente. Mentre lui, il Sole, tutti i giorni ne faceva di luce! Gli sembrava di dire una semplice cosa propria della loro natura, ma Luna ne soffrì a tal punto da chiudersi dietro una richiesta di aiuto diretta a Sole, il quale non capì.
Sole, sotto la coperta di tramonto, si sentiva sempre più agitato, non riusciva a prendere sonno... Così uscì da sotto il tramonto ed illuminò.

E ancora.

E ancora.

Luna non si vide più, era sovrastata dalla luce agitata e perenne di Sole che non riusciva più a vederla. Pensando che fosse andata via per sempre si spense improvvisamente.

Con troppa luce e senza luce Luna non poteva vedersi.

Sole continuò a pensare che fosse sparita per sempre e rimase spento.
Luna restò accanto a Sole senza parlare, lasciandolo nella convinzione di essere solo.

La magia era in lei, la vita di un intero pianeta era nelle sue mani.
Nella sua voce.

In una sua sola parola.





8 Comments:

Anonymous joe.d said...

Quando non ci sono collaborazione e comprensione gli eventi volgono inevitabilmente al peggio.
ciao
joe.d

ottobre 26, 2007 10:55 AM  
Anonymous Lario3 said...

Che bello questo post.

Grazie mille per il commento, CIAO!!!

ottobre 26, 2007 12:16 PM  
Anonymous Anonimo said...

Grazie per il tuo commento e cordialissimi saluti da Sebastiano

ottobre 26, 2007 5:30 PM  
Anonymous CyranA said...

maestrobuitrepoeta :-) quanto mi piace! credo che rileggerò più volte questo post: c'è dentro davvero tanta "roba" :-)

ottobre 26, 2007 5:45 PM  
Blogger Arte said...

il sole e la luna sono sempre uniti anche quando sebrano lontani :D
belle anche le immagini!
buon weekend anche a te!!

ottobre 26, 2007 7:47 PM  
Anonymous Vi0la said...

Ecco a volte una favola così è decisamente meglio... ^_*
buon fine settimana :)

ottobre 26, 2007 8:31 PM  
Blogger nonsisamai said...

che dolcezza...innamorato? :)

ottobre 27, 2007 3:05 AM  
Anonymous maestrobuitre said...

@ Cyrana: ci vedi sempre lungo, tu.....
@ nonsisamai: hai voglia!!! Tanto, ma tu non puoi saperlo, ci leggiamo da così poco tempo...

@ tutti: un saluto e grazie per aver condiviso qualche momento "insieme a me"...

ottobre 29, 2007 11:02 AM  

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