12 settembre 2006

7 Agosto 1983


"A che piano?" "Quinto". E quinto fu.
Grazie a Dio quassù non c'è il buio da cuore di tenebra che avvolge gli altri piani quando, il pomeriggio, la luce delle scale non vuole saperne di accendersi; grazie a Dio, già, perché è pomeriggio e devo aprire la porta e un filo di luce, giuro, è compagno gradito in certe delicate operazioni, soprattutto quando le quattro borse della spesa non sono state riempite in perfetto stile "tetris", non tanto per incapacità, quanto per impossibilità, di conseguenza appoggiarle sul pavimento del ballatoio, per aprire comodamente la porta di casa, diventa un'azione non poco rischiosa. E oggi ho pure comperato le uova. Chiavi in mano (da subito, sono un massaio previdente, io!), un giro, due giri. Tre. Spingo la porta delicatamente e sollevo ventitrechilogrammi di spesa per accendere la luce ed evitare che, una volta chiusa la porta di casa, sia il buio da cuore di tenebra che è in casa, ad avvolgermi. Non proprio ora che il più è fatto. E poi ho le uova da portare in salvo e curve, spigoli, mobili, muri e qualche folletto dispettoso, quando stanno al riparo dalla luce, sono una squadra imbattibile. E oggi mi sento felice, stanco ma felice, e non posso permettere ad una squadra di dispettosi di rovinarmi questo sorrisetto sornione.
Uova in salvo. Tutto in salvo.
Decido per una doccia per lavare via la fatica, a questo punto più mentale che fisica, e gli effetti devastanti della maccaja e delle delicate operazioni che ho appena portato a termine con successo. "Papà è ora di merendare!" "Lo so, guarda nella credenza, ho comprato i... Ma chi sei?" Un bimbetto simpatico e riccioluto mi guarda con un'espressione a metà fra il divertito e il perplesso. "Ma sono io!". Ride. Io no. Ma chi è quello? Oh, la porta, non ho chiuso la porta. Prendo il pargolo, divertito e riccioluto, per mano e vado a... Chiusa. "L'hai chiusa tu?" "No, papà, tu! Prima, coi piedi! E poi hai portato le borse in cucina!"
Apro la porta.
Nessuno.
Non c'è nessuno! Una mamma che chiami il figlio, una nonna che chiami il nipote... Voci di bimbi che ridacchiano per il loro stupido scherzo direi ben riuscito. Niente.
E nessuno.

"A che piano?"
"Quinto".
Un brivido lungo la schiena, una strana e inquietante sensazione di déjà-vu, le porte dell'ascensore si aprono.
E quinto fu.

9 Comments:

Anonymous Arte said...

che bel post. mi piace un sacco come scrivi.

settembre 12, 2006 9:43 PM  
Anonymous Arte said...

p.s. sul colpo di stato in cile non sono d'accordo, comunque. Un fatto del genere meriterebbe più attenzione anche in Occidente. Neanche Bin Laden è arrivato ai livelli di Pinochet.

settembre 12, 2006 9:44 PM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

Hai ragione, comunque vale la risposta che ti ho dato nei commenti da te e nel mio post di prima, e ripeto che a pelle, se seguissi esclusivamente la mia parte più istintiva e selvaggia, lancerei un'enorme palla di fupoco sugli americani, che, comunque, non dobbiamo dimenticare che Bin Laden lo hanno creato loro. E su questo punto non si può intervenire con nessuna obiezione, perché è ampiamente documentata, la cosa... Ma tornando alle cose meno terrene e più piacevoli: GRAZIE PER I COMPLIMENTI!!!! ;) alla prossima...

settembre 13, 2006 11:29 AM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

...la palla dovrebbe essere di fuoco, non di "fupoco" (ma si capisce....) piuttosto vorrei aggiungere che la stessa america (e lo scrivo in minuscolo) è stata costruita sulle macerie di una civiltà a dir poco martoriata... Hanno, fra le pagine della loro grandiosa storia di "democrazia(?)", giusto una manciata di anni di schiavismo, tanto che ne parla addirittura la letteratura con una quantità di libri, romanzi, racconti e quant'altro (per non parlare dei film) che credo neanche le due grandi guerre siano state raccontate così tanto; esportano armi, importano ricchezza dagli altri paesi (tendenzialmente dai più poveri) continuando, in scala mondiale ma meglio camuffata, la loro crociata pro-schiavismo, tenendo in pugno popoli interi del terzo mondo che, diciamo la verità, in due mesi, con un po' di buon senso, l'Africa potrebbe smettere di piangere morte e miseria, ma gli va bene così perché gli "serve" così, a partire dal prosciugamento delle loro risorse, per arrivare al giro enorme di soldi che gira addirittura dietro agli aiuti umanitari dove , per 10 persone impegnate seriamente, altrettante ne traggono solo benefici... Ecco.

settembre 13, 2006 11:44 AM  
Anonymous Arte said...

sì ho letto la rispota, comunque mi sa che quel post è degenerato.... Meglio passare ad argomenti più futili!!

settembre 14, 2006 12:55 AM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

Concordo...

settembre 14, 2006 10:07 AM  
Anonymous branzino said...

passo per lasciarti il mio sorriso e saluto di buona giornata !

anche dirti che son contento dei tuoi commenti e dei passaggi...

settembre 14, 2006 10:36 AM  
Anonymous Anonimo said...

sono di corsa... giusto un saluto prima di rituffarmi nelle cartacce!!!
FRa
http://boschettodeglielfi.splinder.com

settembre 14, 2006 12:25 PM  
Anonymous anneheche said...

Maestro, che bello!
L'ho letto tutto d'un fiato
Ti auguro una serena notte :)

settembre 14, 2006 10:20 PM  

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