04 novembre 2009

Viaggi

Il 20.09.2009 ho iniziato un viaggio.
Sulla Torre Saracena, a Zoagli,
l'appuntamento con amici e parenti
per salutarci con bolle di sapone e riso rosa e bianco. 
Il 20.09.2009 abbiamo iniziato un viaggio.
Non ha ritorno
solo tappe a volte brevi e potenti
come
solo
la natura potrebbe
(e può)
importi o regalarti;
altre lunghe e semplici dai sapori antichi
riportati alla memoria dalla parte atavica della nostra anima.
Come una nave su un oceano infinito
la rotta avanti verso l'orizzonte ignoto
lo sguardo che può spaziare fra le speranze dietro
la linea di questo orizzonte
o fra i ricordi dell'orizzonte a poppa
e soffermarsi su quelli ai lati
e sopra
e sotto
verso l'ignoto mare.
Un viaggio.
Infinito viaggio.

8 Comments:

Anonymous Lario3 said...

Che bello.

Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! :-D

novembre 04, 2009 12:51 PM  
Anonymous Lario3 said...

Sei sempre gentilissimo... grazie mille per il bel commento, CIAO!!! :-D

novembre 05, 2009 12:55 PM  
Anonymous CyranA said...

ciao maestroneeeee! Era ora che tornassi :-) Giovane uomo di belle speranze, posso intenderlo come un inno all'amore coniugale?
Comunque sia, quello che hai scritto mi piace molto. Faccio voti agli dèi per poter leggere sul tuo blog un altro inno: quello per le tue nozze d'argento (per quelle d'oro, sorry: non potrò partecipare...non ci tengo proprio a diventare ultracentenaria...a meno che non mi siano date ampie garanzie di essere un'eccezione: di solito sono delle gran scassapalle...lol)

novembre 05, 2009 4:05 PM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

No, dai! Votati anche per quelle d'oro! Che anche io sarò abbastanza vecchiarello da scrivere ancora più minchiate di adesso! Ahahah!!!

novembre 05, 2009 5:35 PM  
Anonymous anneheche said...

L'inconfondibile Maestro!

novembre 05, 2009 7:01 PM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

Eccoci qua!

novembre 06, 2009 8:28 AM  
Blogger @LLERTA said...

oh yes.

Stamattina, era ancora buio, tutti dormivano e io sgranocchiavo cereali (che facevano un casino dannato nel silenzio ovattato della gelida cucina) ho letto questo. Me lo sono segnato su un post-it, con una grafia tutta sbilenca, degna delle sonnolente occasioni.

Te lo riporto qua sotto, valga per tutti i viaggi della tua (vostra) vita. Quelli con aereo e quelli senza, che non ci si sposta - fisicamente - di un millimetro, ma in realta' si fanno spazi interminabili, fuori e dentro di noi.

Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi. [Andrea Pazienza]

novembre 10, 2009 12:10 PM  
Blogger MaEstro-Buitre said...

Bella! Di sicuro una frase così, data la sua concisa perfezione, difficilmente sarà scelta da Moccia per i baciperugina...
Che polemico che sono, anche davanti ad un bocciolo di saggezza delicata trovo sempre il modo di ricordarmi-ci-vi-si che il mondo (italico) è decadente...
Beh, cancella la polemica: grazie per avermi postato lo sbilenco post-it, è una bella cosa regalarsi frasi.

novembre 19, 2009 8:01 AM  

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