14 novembre 2006

Darsi da fare


Bisogna imboccare le maniche. Ma se il piatto è troppo pieno e strabocca allora rimboccare è il verbo giusto.
Forse.
E' bello sentirselo dire quando è da un po' che hai le mani sporche e la schiena spaccata.
La fatica per tirarsene fuori non è mai sprecata, certo, dipende da come vada poi a finire, ma è un pensiero che ti può toccare solo dopo. Durante, mentre te la giochi con ogni liquido da spurgare in libera uscita, allora te ne freghi. Ma un aiuto non guasterebbe, invece che parole. Insomma, se a rimboccarsi le maniche non fosse solo uno, si potrebbero imboccare le maniche prima del tempo e non sarebbe un'azione sprecata.
Rimboccarle, intendo.
Ma le bocche sono più veloci delle maniche, ed è un problema mica da ridere.
Ecco.

12 novembre 2006

Sfide


Se lo fai tu, lo faccio anch'io.
Morsi.
Una goccia di sudore comincia a spurgare da un anonimo poro. Si ingrossa e scivola lungo il viso, costretta dalla gravità a percorrere il suo destino. Il fuoco, il dolore, entrambi vincitori; entrambi sconfitti. Gli occhi si appannano, non vedono più bene, si inumidiscono fino ad allagarsi e a costringere le lacrime al destino di cui già si è parlato. Pane. Rugatelli...
Acqua.
Sembra di impazzire, sembra di avere intrapreso un'azione che si trasformerà in eternità. Non arriva, l'acqua; è stata presa tutta dal nemico-amico. Dall'avversario. Solo una coincidenza, una questione di posizioni.
Acqua che sgorga, dolore.
Acqua che scorre, dolore che si placa. La sfida è stata portata a termine. Lingue viola.
Non mangerò mai più un peperoncino infernale intero per sfida.
Non mangerò mai più un peperoncino infernale intero per pazzia.
Qualora capitasse, allora verrei meno al secondo buon proposito.
Il peperoncino è cattivo.
Io sono pazzo.

02 novembre 2006

Sara



Sotto quei lunghi capelli, morbidi al tatto e alla vista, spuntano due stelle luminose che studiano il mondo in silenzio. In quelle stelle leggo il mio futuro, come il più antico e saggio dei centauri. La loro luce è potente, è delicata.
Magica.
La posso vedere anche da lontano, la sento in ogni battito del mio cuore, la scorgo in ogni lampo di luce, anche fra le più impenetrabili tenebre.
Un broncio spunta improvviso, a ricordarmi quanto, il sorriso che sta celando, sia un indispensabile ingrediente da mescolare all'ossigeno che gioca a rincorrersi nel mio corpo.
Il corpo. Il suo corpo. Le linee, morbide e impalpabili, cambiano ininterrottamente ad ogni suo movimento. Ad ogni respiro. Ad ogni sussulto di piacere.
Si rifugia fra le mie braccia e, addormentandosi, mi regala una forza incontenibile.
Mi fa vivere, senza fare rumore.
Un giorno una nuova vita sorgerà dalla fonte del suo inesauribile amore.
E sarà...

01 novembre 2006

1-11


Guarda come sono belli quei bambini! Sono adorabili... C'è una gran folla di gente, oggi... Sorridono, parlano sommessamente, ma sono talmente tanti che il brusio diventa una sinfonia di ottoni! E quanti colori! Anche il tempo, è stato gentile, oggi. Sembra quasi primavera! Tutti qui per noi... nessuno escluso. Siamo così felici! Vero Gino?
Non lo so. Molti di noi sembrano più malinconici del solito. Io li capisco! Domani saranno di nuovo solo i cipressi, qualche lucertola, l'eco sommessa di passi rispettosi e decisi che si avvicinano, sorpassano e si allontanano. Perché pochi di noi riceveranno ancora gradite visite e fiori freschi e profumati.
Ma almeno ci sarà un po' di silenzio.

27 ottobre 2006

Sopravvivenza


Lo facciamo spesso.
Lui parte con la prima e io rispondo.
Oppure fanno i coretti, lui con F.
Qui o si canta o si muore.
(parole rubate a Sarachan)

24 ottobre 2006

C.


C. è un bambino.
C. ha preso super ottimo di matematica. Sta diventando più affettuoso... e più intraprendente!
Mentre suonavo il pianoforte del suo papà si è seduto sulla mia gamba sinistra e mi ha levato le mani dalla tastiera per colpire lui, i tasti di casa sua!
C. è andato a dormire e ha fatto il giro del baciodellabuonanotte e al mio turno la mia barba lo ha spiazzato, così ha appoggiato la sua fronte sulla mia tempia. Un gesto colorato di delicata magia che solo un bambino può inventare.
C. scrive al computer, per comunicare.
C. una volta ha scritto: "Anelo a dominare gli elementi del mondo sonoro". Una frase impegnativa, sotto ogni aspetto.
C. è autistico.
Ed è mio amico.