14 ottobre 2006

Macchie di magia


Piccoli punti neri dal diametro di tre millimetri. Capita spesso che questi punti arrivino ad un tale livello di pigrizia da avere solo delineati i bordi e che dentro rimangano bianchi, rendendo tutto più lungo. A volte molto più lungo.
Quando si trovano ad inseguirsi, che sia in lenta processione o in rapide corse, con salti, pause, ora brevi, ora lunghe, sono capaci di entrare dentro chi abbia la fortuna d'imbattersi nei loro giochi e di tormentare i sentimenti più assopiti, più nascosti e remoti. Quando sono tanti e si arrampicano uno sopra l'altro, allora la tensione emotiva sale a livelli impareggiabili, le vibrazioni che provocano diventano esagerate, inarrivabili, paragonabili al più grande amore e alla più profonda disperazione uniti in un amplesso selvaggio.
Esistono alchimisti in grado di mischiarle, sovrapporle, unirle e disporle in modo tale da creare queste pozioni magiche che vengono disperse in enormi fontane dalle quali chiunque può bere, trovandosi catapultato in un mondo di pura magia.
Piccoli punti neri dal diametro di tre millimetri.
Piccoli cerchi neri dal diametro di tre millimetri.
E poi segni, curve, linee, punti, macchie d'inchiostro che formano strani ghirigori.
La magia è pronta, la doppia stanghetta è stata tracciata.
Che la musica abbia inizio!

09 ottobre 2006

Parafrasi

Dal momento che il mio post precedente tende a perplimere tutti i miei visitatori (a parte Artemisia80... credo...), mi proporrò in un esercizio che mi rimanda ai tempi della scuola media (ah, bei tempi... oh, che orrore! Scegliete la vostra preferita):
LA PARAFRASI!!!

Dunque, andiamo con ordine, che c'ho la ruggine... Il mio consiglio iniziale è quello di dare libero sfogo alle idee, senza permettere alla "paura di osare" di inibire la nostra voglia di esprimerci, di amare, di dire la nostra. Ogni cosa che nasce, è libera dai prgiudizi (la libertà assoluta in ciò che il male non conosce), libera da qualsiasi fattore inquinante, sia esso emotivo o fisico, e dare libero sfogo alle idee, affinché si materializzino, è il modo migliore per esprimere e liberare ciò che viene frenato da troppa razionalità, e quando è troppa, è anche pericolosa... (è via sicura per esprimere ciò che si incatena nella mente razionale).
Il secondo consiglio è di "baciare il male con l'inganno del saggio che raccoglie solo il frutto maturo e lascia, dove serve, il seme che non sfama" ovvero: cercate di non proteggervi dal male chiudendo gli occhi, ma cercate di conoscerlo, perché ogni esperienza è capace di lasciare qualcosa dentro di noi, che ci aiuti a migliorare. Il male esiste, è il paragone necessario che serve a dare importanza e senso a ciò che è buono, positivo, bello. Ed è bene (ri)conoscerlo quindi raccogliere solo ciò che possa nutrire la nostra anima, la nostra mente, in ogni momento, in ogni nostra esperienza, senza essere troppo avari e lasciare semenza su un terreno fertile, in modo tale che, chi passerà dopo di noi, potrà godere delle stesse esperienze e nutrirsi della stessa conoscenza. Cercare sollievo e riposo, ma mettersi anche in gioco, alla luce del sole (passare dove l'ombra non è eterna), perché la pigrizia, la paura di rischiare, la paura di vivere distruggono ogni buona intenzione e appesantiscono il cuore (il sollievo eterno non consola, spezza le intenzioni e brucia il cuore).
In conclusione, non sforzarti di salvare il mondo da tutti i suoi problemi e, soprattutto, non costringere gli altri a subire la tua amicizia o il tuo amore, perché chi ne avrà realmente bisogno, chi si sentirà in grado di ricambiarti o avrà bisogno di te, se sa che ci sei, verrà a chiederti consiglio, verrà a chiederti amicizia, conforto, una carezza, amore, rendendo così il vostro rapporto spontaneo in un meraviglioso gioco di dare e avere, che sia per una vita intera o per un solo attimo, ma senza l'angoscia che opprime; insomma: non costringere i favori, chi necessita di un solo attimo d'amore viene umile a cercare una carezza.
Tante parole per dire una cosa semplice semplice: VIVERE!
Puff!!! Pant!!! Che faticaccia, mi riesce molto meglio essere enigmatico.
Saluto!... emh... no! Non posso farlo! No, dài! Così è troppo!!! NON LO FARE!!! NOOOOO!!!! NON CADERE COSI? IN......... Ok, lo faccio:

;)

07 ottobre 2006

Una carezza.


Liberare le idee...
Lasciare che scivolino fuori senza ordine né leggi.
La libertà assoluta in ciò che il male non conosce è via sicura per esprimere ciò che si incatena nella mente razionale.
Credere.
Baciare il male con l'inganno del saggio che raccoglie solo il frutto maturo e lascia, dove serve, il seme che non sfama.
Passare dove l'ombra non è eterna (il sollievo eterno non consola, spezza le intenzioni e brucia il cuore).
Non costringere i favori; chi necessita di un solo attimo d'amore, viene umile a cercare una carezza.
Vivere.

04 ottobre 2006

Da me si va per la perduta estate...




L'autunno si è presentato con prepotenza, vestito da gran festa, sparando colpi di cannone come a dire: "Guardatemi tutti! Sono tornato!". Avanza con passo cupo e sicuro, facendosi accompagnare da incessanti rulli di tamburi di gocce di pioggia. E ci guarda ridendo mentre, impreparati al suo ritorno, rimandiamo appuntamenti, ritardiamo spostamenti, solo per evitare di doverci incontrare faccia a faccia con il suo primo spettacolo di luci e suoni. Grancasse, timpani, lampi danzanti. L'autunno si è presentato con prepotenza, ma nel cuore dei due amanti l'estate dei sentimenti è ancora talmente forte che li avvolge nel suo rosso, nel suo arancione, nei suoi caldi aliti di vento gentile.

Ma l'autunno è arrivato e io, dato che posso, non metto il culo fuori di casa.

Scusatemi.

01 ottobre 2006

29 settembre



io: "vuoi sposarmi?"
lei: "si"
...
.
(...non era un sogno. Lo è diventato)
...
.

27 settembre 2006

Banalità (...oggi mi sento pronto per un nuovo, importante passo: sarò conciso!)


La capacità di sapersi rapportare con il prossimo senza farlo sentire diverso, parte dalla consapevolezza della diversità che è propria dell'essere umano.
"Siamo Tutti Uguali" è il muro che separa etnie, generazioni, pensieri...










(foto by Jackie-Jet)

26 settembre 2006

Denti

Non ricordo come iniziò, ma so che fu un'esperienza unica. Ne porto ancora i segni. Non fisici, ma dentro di me qualcosa è rimasto irrimediabilmente irreparabile.
Era un lunedì; tante cose hanno inizio il lunedì, le diete, per esempio o più semplicemente la settimana, ma quel lunedì finì tutto.
Fu il giovedì precedente, che iniziò quest'avventura fuori da ogni regola del mondo reale così come della fantasia. Ero sveglio da poco, ma ogni mossa che spettasse al destino era irreale ed ogni mossa che spettasse alla quotidianità era irregolare. Un'avventura del genere sarà quasi impossibile cancellarla dalla mia memoria e da chi, in quei giorni, incontrai dentro la storia passo dopo passo, fino a lunedì.
Fino a quel lunedì.
E' incredibile la semplicità con cui le cose, anche le più forti, le più bizzarre, le più esagerate, tendano a seguire un ordine naturale che le porti comunque, prima o dopo, a finire. Tutto quello che mi accompagnò in quei quattro giorni, finì quel lunedì mattina.
E io che detestavo quest'ultima accoppiata... Cambiare idea è proprio della natura umana, quando l'esperienza decide di segnarti o di insegnarti.
O quando nevica.