
L'autunno si è presentato con prepotenza, vestito da gran festa, sparando colpi di cannone come a dire: "Guardatemi tutti! Sono tornato!". Avanza con passo cupo e sicuro, facendosi accompagnare da incessanti rulli di tamburi di gocce di pioggia. E ci guarda ridendo mentre, impreparati al suo ritorno, rimandiamo appuntamenti, ritardiamo spostamenti, solo per evitare di doverci incontrare faccia a faccia con il suo primo spettacolo di luci e suoni. Grancasse, timpani, lampi danzanti. L'autunno si è presentato con prepotenza, ma nel cuore dei due amanti l'estate dei sentimenti è ancora talmente forte che li avvolge nel suo rosso, nel suo arancione, nei suoi caldi aliti di vento gentile.
Ma l'autunno è arrivato e io, dato che posso, non metto il culo fuori di casa.
Scusatemi.





